TARI - tassa rifiuti

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REGOLAMENTO E TARIFFE

Regolamento: vedasi Regolamento IUC

Tariffe: vedasi pubblicazione su www.finanze.gov.

 

PRESUPPOSTO:

1. il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo e anche di fatto, di locali o di aree scoperte a qualunque uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani e assimilati.

2. Si intendono per:

UTENZE DOMESTICHE, le superfici adibite a civile abitazione;

- UTENZE NON DOMESTICHE, le restanti superfici, tra cui le comunità, le attività commerciali, artigianali, industriali, professionali e le attività produttive in genere.

3. Sono ESCLUSE dal tributo:

a) le aree scoperte pertinenziali o accessorie a civili abitazioni, quali i balconi e le terrazze scoperte, i posti auto scoperti, i cortili, i giardini e i parchi;

b) le aree comuni condominiali di cui all'art. 1117 c.c. che non siano detenute o occupate in via esclusiva, come androni, scale, ascensori, stenditoi o altri luoghi di passaggio o di utilizzo comune tra i condomini.

4. La presenza di arredo e/oppure l’attivazione anche di uno solo dei pubblici servizi di erogazione idrica, elettrica, calore, gas, telefonica o informatica costituiscono presunzione semplice dell’occupazione o conduzione dell’immobile e della conseguente attitudine alla produzione di rifiuti. Per le utenze non domestiche la medesima presunzione è integrata altresì dal rilascio da parte degli enti competenti, anche in forma tacita, di atti assentivi o autorizzativi per l’esercizio di attività nell’immobile o da dichiarazione rilasciata dal titolare a pubbliche autorità.

5. La mancata utilizzazione del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati o l’interruzione temporanea dello stesso non comportano esonero o riduzione del tributo.

 

SONO ESONERATI DAL TRIBUTO:

1. i locali e le aree che non possono produrre rifiuti o che non comportano, secondo la comune esperienza, la produzione di rifiuti in misura apprezzabile per la loro natura o per il particolare uso cui sono stabilmente destinati, come a titolo esemplificativo:

 

  1. le unità immobiliari adibite a civile abitazione prive di mobili e suppellettili e/oppure sprovviste di contratti attivi di fornitura dei servizi pubblici a rete (SERVIZIO IDRICO, ELETTRICITA’, GAS ecc..);

  2. le superfici destinate al solo esercizio di attività sportiva, ferma restando l’imponibilità delle superfici destinate ad usi diversi, quali spogliatoi, servizi igienici, uffici, biglietterie, punti di ristoro, gradinate e simili;

  3. i locali stabilmente riservati a impianti tecnologici, quali vani ascensore, centrali termiche, cabine elettriche, celle frigorifere, locali di essicazione e stagionatura senza lavorazione, silos e simili;

  4. le unità immobiliari per le quali sono stati rilasciati, anche in forma tacita, atti abilitativi per restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia, limitatamente al periodo dalla data di inizio dei lavori fino alla data di inizio dell’occupazione;

  5. le aree impraticabili o intercluse da stabile recinzione;

  6. le aree visibilmente adibite in via esclusiva al transito dei veicoli;

  7. per gli impianti di distribuzione dei carburanti: le aree scoperte non utilizzate né utilizzabili perché impraticabili o escluse dall’uso con recinzione visibile; le aree su cui insiste l’impianto di lavaggio degli automezzi; le aree visibilmente adibite in via esclusiva all’accesso e all’uscita dei veicoli dall’area di servizio e dal lavaggio.

    2. Le circostanze di cui sopra devono essere indicate nella dichiarazione originaria o di variazione ed essere riscontrabili in base ad elementi obiettivi direttamente rilevabili o da idonea documentazione quale, ad esempio, la dichiarazione di inagibilità o di inabitabilità emessa dagli organi competenti, la revoca, la sospensione, la rinuncia degli atti abilitativi tali da impedire l'esercizio dell'attività nei locali e nelle aree ai quali si riferiscono i predetti provvedimenti.

    3. Nel caso in cui sia comprovato il conferimento di rifiuti al pubblico servizio da parte di utenze totalmente escluse da tributo ai sensi del presente articolo verrà applicato il tributo per l’intero anno solare in cui si è verificato il conferimento, oltre agli interessi di mora e alle sanzioni per infedele dichiarazione.

     

DICHIARAZIONE:

LA DICHIARAZIONE è resa dai soggetti passivi del tributo (chiunque ne realizzi il presupposto, con vincolo di solidarietà tra i componenti la famiglia anagrafica o tra coloro che usano in comune le superfici stesse).

Se i soggetti di cui sopra non vi ottemperano, l’obbligo di dichiarazione deve essere adempiuto dagli eventuali altri occupanti, detentori o possessori, con vincolo di solidarietà. La dichiarazione presentata da uno dei coobbligati ha effetti anche per gli altri. 

 

Si deve dichiarare ogni circostanza rilevante per l’applicazione del tributo e in particolare:

  1. l’inizio, la variazione o la cessazione dell’utenza;

  2. la sussistenza delle condizioni per ottenere agevolazioni o riduzioni;

  3. il modificarsi o il venir meno delle condizioni per beneficiare di agevolazioni o riduzioni.

Per tutto quanto non specificato nelle presenti disposizioni, si rimanda al Regolamento Imposta Unica Comunale (I.U.C.), approvato dall’Unione dei Comuni Lombarda della Valmalenco (Chiesa in Valmalenco – Caspoggio e Lanzada) con atto n.4 del 24.5.2016, pubblicato nel presente sito, ed alla normativa vigente in materia.

MODULO DICHIARAZIONE UTENZE DOMESTICHE

Documento allegato

MODULO DICHIARAZIONE UTENZE NON DOMESTICHE

Documento allegato