Presentazione dell' Unione dei Comuni della Valmalenco

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L'Unione dei Comuni della Valmalenco, la prima in Valtellina, si è costituita  in data 29 settembre 2001 a  firma dei Sindaci dei Comuni di Caspoggio, Chiesa in Valmalenco e Lanzada ed ha iniziato ad operare a decorrere dall’anno 2002 con lo scopo  di razionalizzare, migliorare e potenziare i servizi forniti ai cittadini e a realizzare progetti a valenza sovra comunale per valorizzare il territorio e pianificare in forme più organiche la gestione del patrimonio paesaggistico.
Le potenzialità dell’Unione dei Comuni non sono quindi limitate alla possibilità di gestione associata di servizi e funzioni, anche se in tale ambito si possono ottenere significativi miglioramenti in termini di efficacia e di efficienza, ma sono rappresentate da   importanti opportunità quali :

  • migliorare l’uso delle differenti  risorse territoriali  senza che venga alterata l’identità e la personalità giuridica dei Comuni;
  • rispondere in forma integrata alle esigenze dei cittadini, fornendo risposte in linea ai  loro bisogni;
  • realizzare economie di scala;
  • creare un soggetto amministrativo  forte per  meglio affrontare la sfida competitiva tra territori e tra Enti con livelli sempre più elevati di professionalità, competenza e specializzazione;
  • accedere con maggiori garanzie e punteggi a fonti di finanziamento provinciali, regionali e statali, ormai precluse ai singoli Comuni.


Valorizzare tutte  queste opportunità e tradurle in realtà è di vitale importanza ancor più  oggi alla luce delle recenti disposizioni legislative che obbligano  i piccoli comuni  a gestire,  servizi e funzioni fondamentali in modo associato ed è confortante aver intercettato quasi da “ pionieri “  l'importanza di un ente come l'Unione quando non era obbligatorio crearla.
L’Unione dei comuni di Caspoggio, Chiesa in Valmalenco e Lanzada ha attivato importanti progetti  grazie alle cospicue risorse economiche che le sono state riconosciute per aver optato per questo profilo giuridico  mantenendo la libertà di opzione di ciascun comune sulle attività discrezionali.
L’Unione ha ottenuto il riconoscimento da parte della Regione Lombardia di due importanti progetti con prospettive future notevoli:

ESTATE 2016 IN VALMALENCO

E' pubblicato nella sezione manifestazioni il libretto delle manifestazioni Estate 2016

Il DISTRETTO DEL COMMERCIO

E' un ambito  in cui cittadini, imprese e corpi sociali liberamente aggregati e collaboranti  possono fare del commercio un fattore di integrazione, di coesione sociale e di valorizzazione di tutte le risorse di cui dispone un territorio promuovendo  la competitività delle polarità commerciali urbane , la rigenerazione del contesto in cui operano oltre allo sviluppo di un’occupazione qualificata.

L' ECOMUSEO

La finalità di un Ecomuseo è quella di raccogliere, conservare e valorizzare la nostra eredità fatta di storia, persone, luoghi, tradizioni, arti e mestieri.
Georges Henri Rivière e Hugues De Varine hanno definito in modo efficace le specificità e le differenze che caratterizzano il museo rispetto all'Ecomuseo: “un museo tradizionale espone una collezione, un ecomuseo un patrimonio; un museo è sito in un immobile, un ecomuseo nel territorio; un museo si rivolge a un pubblico, un ecomuseo a una popolazione”.
Regione Lombardia definisce l'ecomuseo come "un'istituzione culturale che assicura, su un determinato territorio e con la partecipazione della popolazione, le funzioni di ricerca, conservazione, valorizzazione di un insieme di beni culturali, rappresentativi di un ambiente e dei modi di vita che lì si sono succeduti e ne accompagnano lo sviluppo".
Altri progetti potranno essere realizzati sulla scorta di queste esperienze che hanno permesso agli amministratori di crescere sul piano personale e politico costruendo un partneriato e una rete di collaborazione ormai ineludibile per tutte le comunità che vogliono raccogliere le sfide della contemporaneità.